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«Festa di San Ciro a Grottaglie, persi i finanziamenti»

l Partito democratico critica la giunta D’Alò
Festa di San Ciro a Grottaglie, persi i finanziamenti

GROTTAGLIE – “Persi impoortanti finanziamenti regionali per la festa patronale di San Ciro”. La critica arriva dalla segreteria del Partito democratico di Grottaglie. “Il 15 gennaio hanno avuto inizio i festeggiamenti in onore di San Ciro, importante evento religioso, culturale ed identitario della comunità grottagliese. Festeggiamenti che culmineranno con l’accensione della Pira- si legge in una nota stampa del Pd- anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha stanziato la somma di 2.500 euro per la campagna comunicazionale relativa all’importante evento cittadino (DGC n. 1 del 21.01.2023).

A gennaio del 2018 la Regione ha approvato la legge n. 1 “interventi per la valorizzazione dei rituali festivi legati al fuoco“. Obiettivo della legge è quello di valorizzare i rituali festivi legati al fuoco in quanto espressione del patrimonio storico e culturale della Comunità regionale e strumenti di promozione dell’immagine turistica regionale. Sono considerati rituali festivi legati al fuoco le manifestazioni che esaltano la centralità del rituale del fuoco e caratterizzate da particolare valore storico, religioso o culturale La legge prevede anche l’istituzione del registro dei rituali legati al fuoco e le manifestazioni iscritte concorrono a formare il calendario delle manifestazioni turistiche della regione Puglia e sono suscettibili di finanziamenti regionali. Attualmente nel registro sono iscritte 28 manifestazioni delle quali la più importante è la Fòcara di Novoli.

La Regione Puglia, con Determina Dirigenziale n. 172 del 06.09.2022, ha emanato bando, con scadenza a fine ottobre, che stanziava 60.000 euro a favore dei Comuni per gli eventi realizzati nell’anno 2022- prosegue la nota -detti finanziamenti saranno riproposti anche per il 2023. La Pira di San Ciro presenta tutte le caratteristiche per essere considerata un rituale festivo legato al fuoco in quanto evento religioso ed elemento identitario della comunità avente tali caratteristiche. Non ci risulta che l’Amministrazione D’Alò abbia inoltrato richiesta di iscrizione dell’evento nel registro dei rituali legati al fuoco, il che avrebbe consentito non solo un risparmio di 2.500 euro ma la possibilità di mettere in campo, a costo zero, altre iniziative per celebrare degnamente il nostro Santo protettore Nei prossimi giorni- conclude la nota stampa- il Gruppo Consiliare del Partito Democratico avanzerà richiesta al Sindaco e agli Assessori comunali competenti per l’iscrizione della Pira di San Ciro al registro dei rituali festivi del fuoco per poter usufruire dei finanziamenti regionali”.